Dicembre, Saturno e Tinder

Saturno è entrato nel segno del Sagittario nel Dicembre del 2014 e, finalmente, va via tra qualche giorno.

Spero che abbia fatto tante foto ricordo, perché pare che torni tra 30 anni. L’ultima volta, avevo qualche mese di vita, quindi non si sarà fatto troppe risate. Stavolta, invece, mi ha beccata in pieno. Nel bel mezzo delle mie scelte “migliori”.

La mia vita è sempre più riassumibile nella frase: prendere in pieno. Ho preso in pieno la crisi del lavoro (faccio parte della generazione che non si è potuta permettere troppo facilmente una carriera né una famiglia, figuriamoci conciliarle – sulla seconda ho spinto poco per la verità). Ho preso in pieno la crisi dell’uomo che giustifica la sua mollezza e/o la sua allergia alle relazioni, puntando il dito contro l’indipendenza femminile, che spesso identifica con la stronzaggine.

E io sono stronza davvero – mi piace ripeterlo, lo so – ma mica do la colpa a TUTTI loro (solo a qualcuno e alla lettura compulsiva di Cioè).

Sono stati anni faticosi, che finalmente volgono al termine. Il succo è questo: il 20 dicembre questo simpatico pianeta si leva di torno e io mi prendo le mie soddisfazioni. Sì, sì. Champagne!

Lo dicono tutti: Branko, Simon, Fox e pure Breszny (lui in modo un po’ più poetico). Cosa dite? Mi regala un anello? Ma no, Saturno è tirchio.

Universo e “oroscopari” a parte, il mese del mio compleanno è sempre molto impegnativo, perché (più o meno) festeggio tutto il mese. Più champagne, dunque. Più soldi spesi bene. Più allegria. Più convincersi che sempre si può andare avanti.

Anche quando, nel mese dei festeggiamenti, perdi qualcuno che ha avuto un ruolo molto importante nella tua vita. Come scrive John Niven (non testualmente, non ricordo la citazione a memoria e ho prestato “Maschio, Bianco, Etero” a un’amica): la morte ci insegna a vivere.

Prima di questo, però, ci fa guardare dentro e ci fa fare mille domande autolesionistiche, come ad esempio: ho fatto abbastanza? E’ il momento del game over, in cui al massimo puoi chiedere scusa per quello che non hai fatto o hai fatto male alla persona che hai perso. Che non si sa se ti sente o no, ma tu comunque ci provi. Io credo negli spiriti. Mi è sempre piaciuto crederci. Quindi niente, parlo quando posso con loro.

Saturno o no, i calci in culo arrivano anche nel mese del compleanno. Arrivano anche quando non ti sembra possibile, perché pensi che tutto dipenda da te, che hai messo le basi per qualcosa di nuovo, che credi di più in te stessa, che prendi il mondo a morsi, ecc ecc. Insomma, il risveglio di Wonder Woman. E intanto, la vita continua il suo corso.

Ma adesso, quello che davvero dipende da me è capire la lezione di Saturno e quella di 34 anni di vita.

Come primo atto della mia nuova consapevolezza, quindi, mi sono fatta Tinder.

E se ve lo steste chiedendo: no, non ho ancora voluto incontrare nessuno dei miei match.

Vai a sapere Saturno come ci è riuscito.

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8 thoughts on “Dicembre, Saturno e Tinder

  1. Champagnino? Me voilà!
    Che Saturno vada e se ne stia in universe tour per un bel po’, che ha sfrancicato quanto basta… orbene, vedo che la vita ti ha propinato la sua dose di dolcezze e veleni, ma noi si fa tesoro di tutto (anch’io credo che la morte di qualcuno molto vicino sia un momento in cui si percepiscono strati più profondi dell’esistenza e del nostro modo di affrontarla, nel bene e nel male).
    E concludo con un classico ma sentito: Happy birthday, darling! Non so il giorno preciso(?), perciò mi adeguo e brindo oggi, domani e via andare. Bisous, falena, chérie:******

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