What part of you history is reinvented and under rug swept?

Gli ho detto che non potevo bere troppo, ché avevo mangiato, l’ultima volta, undici ore prima. Lui ha riso. Mi ha chiesto: “che ci fai qui?”

Cercavo un posto con un bancone, mi posso sedere?

No – ride – assolutamente no. (ammicca)

Ok (arrossisco)

Cosa bevi?

Tanqueray tonic.

Ho pensato subito che non era il mio tipo. E ho ripensato che faceva il barman, cazzo. Quindi, era il mio tipo anche se non lo era.

Strano da spiegare, ma potete capire.

Più giovane di otto anni, francese, da tre anni qui. La mia migliore compagnia da quando sono arrivata. “Domani c’è una festa”. C’è sempre una festa.

Dove?

Ti scrivo l’indirizzo e il mio numero.

Ok. Ok.

Oggi mi hanno proposto di andare a lavorare a New York. E’ stato un mio compagno delle medie, non lo vedo da vent’anni. Ero felice. Mi sorridevano gli occhi. Così tanto che stavo per piangere.  Così tanto che ho sognato di sognare. Tanto. Poi ho ragionato. Ho chiesto in giro e non è per niente affidabile. Gli occhi non mi sorridevano più.

La mia famiglia mi guardava da lontano scuotendo la testa, come sempre.

Mia madre mi ha detto: “Ci sarà un’altra occasione”.

Avevo voglia di conoscere qualcuno a un bancone.

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