Macchine d’epoca

Non le avrei neanche notate, tutte quelle macchine d’epoca in Prenzlauer Berg, se non avessi conosciuto te, che ne avevi due. I motori. Quella passione che io non so acciuffare, perché non ci capisco niente, neanche so guidare. Non so nemmeno riconoscerle, io, le macchine e le moto. Tu ne ridevi e io ero contenta che avessimo delle cose che potevamo solo guardare. Io i tuoi motori, tu i miei libri.

Ho visto anche tanti cani, qui in zona. Ieri sera, mi è venuto incontro un chihuaua che il padrone aveva lasciato libero. Mi sono messa a ridere, pensando a quando, accarezzando il tuo metalupo, mi hai detto: “I chihuaua non esistono”.

E poi ho visto quella foto. Un uomo spingeva indietro il collo dell’amante, cingendolo con le dita. La testa della donna scivolava, il suo sguardo si perdeva tra le palpebre semichiuse, i muscoli arresi, le vene gonfie di desiderio. Ho sentito i battiti che le sbattevano sulle tempie, il ventre che si scioglieva.

Ero io e tu eri sotto di me. L’altra mano mi strappava la carne dalle costole. Il nostro desiderio era totale ed estremo. Carnale e puro.

Sei il sacrificio finale prima del mio nuovo respiro.

 

 

Advertisements

7 thoughts on “Macchine d’epoca

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s