Apnea

Lui sta già con un’altra, dopo neanche una settimana dal nostro ultimo incontro. O forse, già si vedevano. Magari è l’ex. Vabbè, chissenefrega.

Qualche tempo fa, mi sarei data mille colpe: mi ha vista piangere, mi ha vista incazzata, gli ho mostrato i miei punti deboli, pensa che sono pazza, non mi dovevo lasciare andare, ecc. Oggi no. Non mi pento di niente. Mi ripeto che se non ho trovato il coraggio per scommettere su di noi, anziché sul mio futuro col punto interrogativo in un altro paese di cui ancora non parlo neanche la lingua, un motivo c’è, giusto? Anzi no. Ce ne sono due. Il primo me l’ha suggerito il mio istinto e si basa sull’assunto che quando un uomo ti dice “Con me non puoi permetterti di essere gelosa” è perché sa benissimo che ti darà più di un motivo per esserlo. E poi, dai, quella volta che ha invitato la sua amica alla nostra scampagnata in due… no, non si fa. Il secondo motivo è che ha fatto esattamente quello che volevo che facesse. Quello che volevo da tutti quelli che sono passati prima di lui: che mi abbandonasse. Tra le belle cose che salvo di questa storia breve e intensissima, c’è anche la riflessione finale (di cui parlerò a fondo con la mia psicoterapeuta, tranquilli, a voi l’accenno e basta). Sono andata molto indietro nel tempo e ho aperto gli occhi su tutti i miei rapporti con il genere maschile: ho rifiutato tutti, lasciandomi ossessionare solo da chi non mi voleva. Sono più gelosa di me stessa che degli altri. Eh sì, sono psicopatica e masochista, ripetiamolo ogni tanto.

La verità è che quando ho letto il messaggio in cui mi diceva che non era più single, mi è arrivato un pugno allo stomaco. Uno di quelli forti, che non sai se ti hanno lacerato qualcosa, qualsiasi cosa tu abbia nella zona addominale. Sai solo che ti aspetti di sputare sangue da un momento all’altro. Ci avevo creduto, a tutte le emozioni che ho provato. Ci ho creduto anche quando elencavo le ragioni per cui non aveva senso, anche quando facevo vincere la paura.

Ho fissato il messaggio senza respirare. Poi, però, ho respirato. Ho respirato come si fa dopo un’apnea: profondamente. Ho posato il telefono e mi sono sentita sollevata. Vigliacca e sollevata.

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