Io che scambio l’alba col tramonto

E se si trattasse solo di scambiare il momento in cui il sole accende le luci sulla nostra pista e quello in cui se ne va a fare baldoria dall’altra parte del globo, andrebbe tutto bene. Per i meno cinici, che credono ancora che prima di sorgere dalle nostre montagne il sole stava dormendo e ci ritornerà non appena si ritufferà nel nostro mare (sto in zona tirrenica), non rovinerò il vostro pensiero romantico. Continuate a crederci. Come quando noi donne ci sforziamo di credere a un uomo che ti dice che il 31 dicembre è stato tutto il giorno con l’ex ragazza fuori città e la sera è andato a letto presto. “Non mi andava di fare niente”. Forse voleva dire nient’altro. Beh,  non gli sarebbe dovuto andare neanche di stare tutto il giorno con lei. E poi sarà pure andato a letto presto, ma forse non da solo. Ma tanto non stiamo insieme, parto tra poco, bla bla bla, ho 33 anni e non 15. Quindi vaffanculo, niente scenate, becco e porto a casa. La cosa strana in questo rapporto è che mi sento in diritto di essere gelosa, che gli ho scritto un messaggio da Berlino per dirgli che mi mancava e che quando ci siamo rivisti, venerdì scorso a Roma, sono scoppiata a piangere e gli ho urlato di non toccarmi. Nello specifico, eravamo a letto e non per giocare a carte. La cosa ancora più strana è che lui non mi abbia portata al Cim/denunciata/uccisa.

La mia evoluzione in falena mi continua a far scambiare l’alba col tramonto, a seguire le luci più di notte che di giorno. La mia natura vampirica mi porta a scambiare un bacio sul collo per un tentativo di inzupparci dentro i canini. E la mia maledetta impulsività a far uscire fuori la mia insicurezza nei momenti peggiori: a letto, quando dovevano essere lacrime al massimo per una pacca più forte del solito sul culo e solo urla di piacere. Bene, il suo vicino adesso conosce anche un’altra parte di me. Quella piagnona.

Nonostante gli abbia dato la certezza di aver a che fare con una squilibrata, lui continua a cercarmi. Mi asseconda come si fa coi matti o è masochista. Fatto sta, che per recuperare un po’ di autostima, oggi mi sono messa a compilare una lista dei miei pregi e dei miei difetti e sono arrivata alla conclusione che, anyway, il bastardo non si può lamentare. E io non mi lamento. Non perché non ne abbia il diritto, ma perché non l’ho trovato nella mia lista dei difetti. L’irascibilità, però, c’è. Posso scambiarli?

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